My Diary (page 2)

Non sono l'unica persona ad amare Il Viaggio.

Non sono neanche l'unica a spostarsi con l'atteggiamento del viaggiatore (letture ad hoc pe bagno culturale pre-partenza, articoli, curiosità sul popolo, la storia e le usanze), e infine non sono l'unica ad aver vissuto all'estero (con conseguente apprendimento di piatti locali e accumulo seriale di amicizie incredibili).

Ciò che credo mi renda ancora diversa é il grado di profondità a cui tendo a scendere nel fare mio ciò che vivo.

L'assoluta convinzione che qualunque concetto o pensiero possa completamente ribaltarsi (o assumere colori inaspettati) a seconda del punto di vista di chi lo osserva, e se chi lo osserva vive una vita completamente diversa dalla mia (può accadere che siano persone abituate a inverni bui e aurore boreali o a pericolosi venti orizzontali), allora io tendo ad aprirmi al nuovo con una voracità che rende poi il mio pensare non solo diverso, ma  inquieto, e allo stesso tempo distinto e concreto nel suo essere multiforme.

Ho reso il concetto? Chissà !


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